michi is back in town [2]

•June 5, 2008 • Leave a Comment

venerdi mattina, al mercato di piazza vittorio

ovvero “cose mai viste”. io pensavo di averne visti di frutta e verdure strane, ma non ero ancora passata per il mercato di piazza vittorio a roma. ad esser sinceri mia sorella mi aveva avvertito dello choc socio-culturale a cui stavo andando incontro, cosí eccoci qua a curiosare tra gente e prodotti di tutti i colori!

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michi is back in town! [1]

•May 31, 2008 • Leave a Comment

…Jasmin everywhere!

ehi, non mi ero mai resa conto di quanti gelsomini ci siano in giro per roma. in questi giorni sono tutti in fiore e ad ogni passo il naso e’ stuzzicato da questo profumo intenso…

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E l’aria di casa si riempie di agrodolce

•May 30, 2008 • Leave a Comment

Ora non staro’ qui a dilungarmi sull’origine storica del nome di questo piatto siciliano (ma ho scoperto che c’é anche una caponata napoletana…). E’ qualcosa di profondamente mediterraneo con i profumi intensi di pomodori maturi, melanzane e basilico, e l’agrodolce che ci lega all’altra sponda del mare… E questa sarà forse una versione in più delle 37 o più diverse ricette che esistono di questo piatto siciliano.

La preparazione vi riconcilierà con la manualità della cucina: un bel esercizio zen di mondare, tagliare, spellare e cuocere gli ingredienti ognuno con i loro tempi. E separatamente! Please, non stufate tutto insieme in una grossa ratatouille all’italiana.

  • 4 melanzane
  • 2 cuori di sedano
  • 2 cipolle grosse
  • 4 pomodori maturi
  • 100 g olive snocciolate
  • 50 g di pinoli
  • 50 g di capperi
  • 1 cucchiaio raso di zucchero
  • 2 cucchiai abbondanti di aceto
  • olio di oliva
  • sale q.b.

Lavare le verdure e tagliate le melanzane a cubettoni regolari. Metterle in un colapasta con del sale e con dei pesi sopra per far spurgare l’acqua. Anche solo un’ora basterà.

Friggere ora le melanzane fino a renderle belle dorate, per poi lasciar asciugare l’eccesso di olio su carta assorbente. Si sa, le melanzane sono delle spugne con i grassi. Ora i più integralisti tra noi possono benissimo saltare un paio di righe di questo post, ma io cuocio le melanzane in una pentola antiaderente: in questo modo necessitano di molto meno olio. Il sapore non sarà forse esattamente lo stesso (eh, no: potrò’ assaporare molto di più i pomodori e il sedano, per esempio! senza contare che non ti prende una crisi di sonno dopo mangiato a causa dell’impegno digestivo)

Spelare i pomodori (30 secondi nell’acqua bollente), privarli dei semi e tagliarli e cubettoni. Tagliare il sedano e le cipolle a rondelle. Scaldare un po’ di olio, soffriggere le cipolle e dopodiché’ aggiungere il sedano e lasciar cuocere per 3-4 minuti. Aggiungere i pomodori, le olive e i capperi dissalati. Rosolare il tutto e appena (e sottolineo appena: bastano pochi minuti, dipende da quanto acquosi sono i pomodori) i pomodori saranno cotti, abbassare il fuoco, unire le melanzane, versate l’aceto, lo zucchero, mescolare e continuare a fuoco basso fino a quando l’aceto sarà evaporato (di nuovo, non più di 2-3 minuti).

Non ho parlato di salare o pepare la preparazione: il mio consiglio e’ di assaggiare dopo aver aggiunto capperi, olive e melanzane. Questi tre ingredienti rischiano di essere abbastanza salati e fornire abbastanza aroma al tutto.

Per finire, tostare i pinoli su una superficie antiaderente, unire alla preparazione e lasciare riposare per almeno una giornata.

Si serve a temperatura ambiente dopo aver aggiunto il basilico tagliato a listarelle.

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Filetti di trota su crema di cannellini profumati alla salvia e olio d’argan

•May 28, 2008 • Leave a Comment

trota e cannellini

Facile facile, con i sapori piacevolmente nutty dell’olio di argan, della salvia e dello smoked Malton salt. Da preparare anche all’ultimo minuto for a romantic late dinner for two (cosi’ é capitato a noi…) se si hanno cotti i cannellini in precedenza.

  • 1 trota medio/grande sfilettata (a me son venuti due filetti divisi in due, dunque quattro tranci)
  • 300 g di fagiolini cannellini secchi
  • 200 ml di fumetto di pesce
  • 1 spicchio d’aglio
  • salvia
  • smoked Malton salt o fleur de sel
  • pepe nero
  • olio d’argan

Mettere a bagno i cannellini secchi la sera precedente. Farli cuocere nella pentola a pressione con uno spicchio d’aglio e un rametto di salvia per circa 40 minuti (se non avete la pentola a pressione far cuocere per un’ora e mezza, controllando che siano morbidi a fine cottura). Scolare i cannellini, eliminare la salvia (ma non l’aglio) e passarli al mixer (frullatore ad immersione, robot o passaverdure) insieme a meta’ del fumetto di pesce e aggiungendo altra salvia (non quelle di cottura!). Aggiungere sale e pepe q.b. e altro fumetto fino ad ottenere un puré della densitá desiderata, e tenere in caldo per qualche minuto.

Riscaldare una pentola antiaderente e far cuocere i filetti di trota dalla parte della pelle per non piu’ di tre minuti. Spegnere e girare i filetti dall’altra parte.

Sistemare la crema di cannellini nei due piatti, adagiarci sopra i filetti di trota e finire con giro di olio di argan, smoked Malton salt (o fleur de sel) e altro rametto di salvia.

vino: Tokaji

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aglio marinato

•May 18, 2008 • Leave a Comment

e’ stagione di aglio nuovo e ne abbiamo prese quattro belle teste. mentre una e’ gia’ finita in svariate preparazioni, le restanti tre (e un pochino) le ho marinate e messe sotto vetro ieri sera…

Pelare accuratamente gli spicchi d’aglio, portare a bollore una miscela composta da:

  • 25 cl di aceto di vino bianco
  • 25 cl di vino bianco secco
  • qualche chiodo di garofano
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaino di zucchero

e sbollentare l’aglio per un minuto. Scolare e mettere a raffreddare.

Riempire i vasi (o il vasetto, a me ne e’ venuto uno solo con circa 3-4 teste d’aglio) ben sterilizzati, unire olio extravergine di oliva diluito con un poco del liquido di cottura ed aggiungere origano, qualche grano di pepe e/o peperoncino. Battere il vasetto sul piano di lavoro per eliminare il più possibile l’aria dal vasetto.

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le Fantin Latour

•May 14, 2008 • Leave a Comment

my magic husband took me here for my birthday: magic food, magic night.

original and audacious combinations of flavors, jotted down here before I forget:

  • celery and citrus
  • grapefruit and ginger
  • asparagus, strawberries, hibiscus, cardamom
  • strawberries and cardamom
  • old rum and vanilla
  • quince (coing en française, mele cotogna in italiano) and raspberry
  • cauliflowers and orange
  • and so many more….

surprising results, great presentation. and then low-temperature slow cooked cockerel (~70ºC for just more than one hour) nappé in chocolate sauce, smoked milk piglet and curry sauce.

the restaurant has been open for just less than one year. Chef Stéphane Froidevaux is a previous Michelin star probably aiming for same outcome here.

…mmh, it will be nice to enjoy their garden for a relaxing summer lunch…

www.fantin-latour.net

during the week, brilliant idea for business lunch:

www.fantin-latour.net/brass.html

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Linguine con baccalá e pesto di pistacchi

•May 11, 2008 • Leave a Comment

Tanto buone quanto improvvisate.

Avevo comprato piu’ di un chilo di baccalà sotto sale (a proposito: non doveva essere un esce “povero”? l’ho pagato quanto le sogliole!) e le ricette tradizionali non mi hanno proprio ispirata. Cosí é finito in un primo di pesce e verdure (o quasi… beh, e’ verde, no?!), di quelli che stanno cosí bene insieme.

Ho preparato un pesto con 50 g di pistacchi, aglio, un po’ di buccia di limone grattuggiata, un pizzico o due di polvere di arancia, sale grosso e olio d’oliva (ispirato qui, tanto per cambiare).

Intanto che cuoceva la pasta (160 g di linguine per due persone), ho cotto il baccalá (precedente ammollato in acqua per 3 giorni) al forno al cartoccio per 20 minuti. L’ho poi tagliato grossolanamente: una parte e’stato unito al pesto con cui ho condito le linguine, e due bei filetti interi sono stati accomodati sui due piatti di portata.

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